viale tunisia angolo via settala |
il
secondo post di questo diario, già nel lontano luglio 2013, (il mercoledì
10, 10 giorni prima del mio compleanno per il quale “questo blog” era
idealmente un mio regalo) ritraeva un luogo e parlava di sigarette
elettroniche auspicando una possibile via al “ridisegno urbano”. Un ritocco dal
sapore vintage dell’immagine di allora mistificava la realtà del tempo presente
e s’interrogava sul futuro del luogo (cfr. http://scenaurbana.blogspot.it/2013/07/cartoline-dal-presente.html).
Bene, sempre a caccia di pezzi rari per le sigarette elettroniche sono
ripassato in quel luogo a distanza di più di tre anni e quel luogo è rimasto
apparentemente immutato, così come molti altri cantieri ad oggi ancora
“irrisolti” che adornano ogni zona della città. Ad eccezione di una cromata struttura atta ad accogliere "accativanti" pubblicità. Non sarà mai che tutto ciò
possa suggerire una pacata riflessione sull’effettivo bisogno di nuove e
preziose volumetrie edilizie nella cerchia ormai interna del centro urbano di
milano? E dico ciò anche in vista di un qualsivoglia riuso di ampie aree legate
agli scali ferroviari dismessi (cfr. http://www.investinitalyrealestate.com/en/property/milano-porta-romana/
giusto così per farsi un idea) Non sarà che come per chi “svapa” il
tutto si trasformi in fumo ma, così come spariscono i luoghi, i negozi che vendono
"fumo", ampie aree pubbliche in cui si potrebbe ridisegnare una qualche forma di urbanità, restano solo i polli e senza l’arrosto?
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